di Redazione - martedì 21 Ottobre 2014 [Carnico, Varie]

loghettoL’ A.I.A.C. informa  dell’ uscita del Bando di ammissione per partecipare al corso “Allenatore Dilettante”.
Ricordiamo che dal prossimo anno chi allena nel Carnico o in Prima, Seconda e Terza categoria dovrà aver seguito almeno questo corso per poter andare in panchina. Quindi è un’opportunità importante per la nostra realtà visto che parecchie società non hanno allenatori abilitati. Nell’allegato ci sono tutti i dettagli del corso. Il link per chi vuole scaricare il file PDF è il seguente :

http://www.figclnd-fvg.org/it/delegazioni/tolmezzo/comunicato.aspx?id=1556

Per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti contattare Fausto Barburini, presidente dell’ A.I.A.C. – sezione Carnia – al numero 3357273014.


14 commenti a “CORSO ALLENATORI”

  1. Ferruccio ha scritto:

    Domande: 1 – In caso di squalifica di una o più giornate dell’allenatore ufficiale, da chi può essere sostituito in panchina? Da un’altro che abbia fatto il corso? 2 – In caso di esonero (brutta parola per il carnico) durante il campionato, la società è costretta a sostituirlo con quello che la piazza offre (in regola con il corso), con conseguente rischio di ricatto economico? Mentre la maggior parte delle società del Carnico si dibatte in tante problematica per la loro sopravvivenza, qualcuno si diverte a trovare balzelli per far spendere loro quattrini e metterle in ulteriore difficoltà per … dare lavoro a istruttori e contorni. Se la risposta è: il corso se lo pagano i diretti interessati, rispondo subito che non tutti possono permetterselo e non tutti hanno gli orari compatibili. Altro motivo per cui non condivido questa “imposizione” è il seguente: siamo società dilettantistiche e chi le guida lo fa per pura passione, per cui non capisco il perchè queste persone non possano far allenare la propria squadra da chi preferiscono e debbano correre il rischio di essere ricattate finanziariamente da allenatori “ufficiali patentati” ! Farebbe piacere capire anche il pensiero di altre società.

  2. Mario ha scritto:

    In merito vorrei sapere, se possibile, gli orari e le giornate delle lezioni, e se è prevista un’eventuale tolleranza per chi ha problemi lavorativi.
    Grazie

  3. Gianluca ha scritto:

    Ferruccio: comprendo le sue preoccupazioni, e sono uno che non gradisce le imposizioni regolamentari, “fuoriquota” compresi. Questa volta, però, devo riconoscere che questa imposizione potrebbe essersi resa necessaria, e che la sua adozione possa rivelarsi – in futuro – determinante per elevare il livello tecnico-tattico del nostro campionato.

    Senza dilungarmi ulteriormente, saprà meglio di me che il 90% delle squadre del Carnico adottano come sistema di gioco il “3-5-2 Carnico”, i cui tratti distintivi sono la presenza di un libero “alla vecchia” e due marcatori a uomo. Anche a centrocampo, poi, si formano le coppie (tu prendi quello, tu quell’altro…) e la raccomandazione principale, a difensori e centrocampisti, è: “mi raccomando, seguiteli anche quando vanno in bagno”.
    Io credo che questa visione del calcio sia semplicemente anacronistica, e credo anche che la Figc, consapevole di questo, abbia imposto la presenza di un allenatore “certificato” per correre un po’ ai ripari, soprattutto pensando a quanto poco possano crescere i giovani in un contesto di gioco così arretrato al punto da essere adottato ormai solo qui.

  4. Ferruccio ha scritto:

    Gianluca: L’intendimento che ha portato a questa “imposizione” può essere anche condivisibile, anzi lo è. Vorrei solo capire la soluzione ai 2 quesiti che ho posto (sostituzione dell’allenatore “patentato” quando è squalificato o quando viene esonerato). Non sarebbe incoraggiante (come ho già detto) che questo gravasse troppo sulle misere casse sociali!

  5. Massimo Di Centa ha scritto:

    Ferruccio, prova a chiamare Barburini, il quale è assolutamente dipsonibile a chiarire qualsiasi dubbio.

  6. Luciano+Patat ha scritto:

    Condivido totalmente il commento di Gianluca. Personalmente, ho imparato moltissimo al corso allenatori, peccato sia durato così poco. Il fatto di confrontarsi con docenti (parlo di quello principale, ma non soltanto) che hanno vissuto o stanno vivendo il mondo dei professionisti è, per forza di cose, un’occasione di crescita.
    Purtroppo, sradicare nel Carnico la mentalità del 3-5-2 è una missione (quasi) impossibile: ti prendono per pazzo, o peggio. Voler proporre qualcosa di nuovo non è facile, non soltanto perché qualche giocatore è ancora ritroso ai cambiamenti, ma anche perché presidenti e dirigenti cercano di influenzare chi sta in panchina con i loro “suggerimenti”. Non sempre ci riescono, però.
    Quindi, ben vengano i corsi allenatori e ben vengano le novità! Mi auguro che il Carnico, negli anni a venire, possa finalmente evolversi anche dal punto di vista del “fare calcio” perché sarebbe un bel passo in avanti per il movimento nostrano. Io ci credo.
    Luciano Patat

  7. Mario ha scritto:

    @Gianluca, la maggior parte delle indicazioni che tu riporti vengono dette dalla maggior parte degli allenatori patentati.
    Non è un patentino a dare delle conoscenze, soprattutto se chi ce l’ha non si aggiorna.
    Oggigiorno ci sono numerose fonti per chi vuole prepararsi, libri , video, internet, ma la maggior parte degli allenatori è ferma al proprio corso, magari di vent’anni fa.
    Con questo non voglio dire che non sia utile, anzi…
    Quanto al 3-5-2, è attualmente il modulo più utilizzato in serie A.
    Certo, senza il libero….

  8. il prof. ha scritto:

    Le fiabe le scrivono chi vuol sognare e spera che s’avverino, ama la fantasia, i sogni .
    Le cazzate, invece, le scrivono chi non conosce la realtà e non sa cosa dire per poi salvarsi in corner dietro un… non lo sapevo. Il campionato carnico e penso tutto il mondo dilettantistico non ha bisogno di allenatori con patentino da “dilettante” salvo che il corso insegni loro a trasmettere il vero senso del volontariato della passione e cieco sacrificio ciò che la maggior parte di questi già ha. Pagare per una cosa che ho già acquisito, già possiedo già riesco a trasmettere è cosa da stupidi. Signori miei svegliatevi, il patentino è solo uno specchietto per le allodole una forma di croce di san Antonio che ti obbliga a pagare ogni anno una tessera altrimenti sei sospeso dall’elitte e non potrai più sfoggiare la tua carta oro.
    Ho lottato per 20 anni negli anni 90/2000 assieme all’associazione allenatori della carnia affinchè l’ obligatorietà del patentino fosse estesa sino alla 3 cat senza risultato, in quegli anni c’erano soldi, contributi e quant’altro, ora sono finiti, c’è bisogno di altri mercati. . . .
    ricordo agli smemorandi che in 30 anni di corsi d’aggiornamento organizzati dall’associazione la maggior parte è andata deserta, non ultimo quello organizzato a Verzegnis con l’allora allenatore dell’udinese Pasquale Marino a cui erano presenti 14 persone. Novità per vivere mi occorrono novità, una donna nuova magari cambiare anche la macchina e un divano della Ferilli, così quello vecchio lo regalo, magari a quelli che credono che il 3-5-2 di Valcareggi sia lo stesso di Antonio Conte. buona vita ,con tanti scudetti.

  9. gianluca ha scritto:

    @Mario: è chiaro che il patentino in sè, soprattutto se conseguito ormai da molto tempo e se non è seguito da un’attività di aggiornamento, non può essere la panacea di tutti i mali. E’ altrettanto evidente che, quando mandiamo a scuola i nostri figli, pretendiamo che gli insegnanti siano qualificati. La laurea che chiediamo agli insegnanti dei nostri figli non ci garantisce che l’insegnante sarà bravo e preparato, ma senza quel pezzo di carta non permetteremmo all’insegnante di esercitare la sua professione, neanche se fosse Einstein.
    Che poi, per dirla tutta, sarei curioso di sapere quante persone effettivamente studiano, leggono, si aggiornano periodicamente. Conosco alcune persone che trasudano passione e cultura calcistica da ogni poro, ma ahimè sono “cresciuto calcisticamente” a “grinte” e “cor”, e non mi pare che oggi gli insegnamenti siano molto diversi, né ai giovani, nè in prima squadra. Ci sono certamenti giocatori talentuosi che, grazie al loro talento, hanno potuto confrontarsi con realtà più illuminate della nostra, ma quelli che invece sono rimasti qui, chi hanno trovato? Cosa è stato loro insegnato? Su 1000-1200 atleti che compongono le rose del carnico, quanti sanno cos’è una palla coperta o una palla scoperta? Una seconda palla? Uno stop orientato? Io credo (spero) che il corso serva a seminare il seme della curiosità in chi lo farà, in modo che possa acquisire qualche direttiva in più delle solite (e tristi) “grinte” e “cor”.
    Quanto al 3-5-2, allacciandomi anche al commentdo del Prof, sono dell’idea che quello adottato in Carnia sia quello di Valcareggi, penso che l’Italia del 2014 non sia un esempio valido dal punto di vista calcistico (anzi!), e credo che in generale la difesa a 3 funzioni poco o nulla quando si esce dai nostri confini, come dimostra la differenza di rendimento della Juve in campionato e in Europa. Ma qui sto andando fuori tema.

  10. il+prof. ha scritto:

    il calcio è tutto il contrario di tutto, il modulo è come un bar , oggi è alla moda e domani non ci va più nessuno.
    Il calcio è un’ onda in cerca di bravi serfisti
    e si ritrova con tanti tronisti.
    Oggi ci sono stimati ex professionisti del calcio che bocciano il modulo 4-4-2, a zona, poichè in Italia nessuno sa più marcare, non abbiamo più difensori e protendono al ritorno del 3-5-2 con marcature a uomo, specie a livello giovanile. In Carnia e appena iniziata la bassa marea ciò nonostante continuiamo a scimmiottiare l’impossibile trascurando la realtà, una realtà dove la carenza d’insegnamento pratico, ci porterà, a mio avviso, dove ci ha condotto finora, all’isola che non c’è o al BAR che sta per chiudere .

  11. Un alunno ha scritto:

    Toh, chi si rivede! Il prof! E chi sarà mai questo prof? Mah, qualche sopsetto ce l’avrei … Non è che è quello che come allenatore ha fallito ovunque si andato? Quello che predica bene ma razzola (o ruzzola: in classifica!) male? Quello che si crede un campione di originalità e poi lo scorso anno provò a fre una rubrica sul sito che scimmiottava “Il Rompipallone”? Prof, abbi pietà di noi poveri analfabeti …

  12. Ferruccio ha scritto:

    Difficile da capire il perchè ci si nasconde dietro pseudonimi (il+prof. … Un alunno ecc.)! Non siamo mica su un sito di incontri hard !!!

  13. Dimitri Not ha scritto:

    il prof è il prof e (almeno da quello che lui dice) tutti devono imparare da lui. Non entro nel merito della discussione sui numeri 3-4-3 3-5-2 4-3-3 4-4-2 e chi più ne ha più ne metta, ma vorrei solo esprimere la mia opinione come ha fatto il buon Ferruccio (che come al solito non è andato fuori tema). non ho idea di che “corso” sia questo proposto, né tanto meno ne avevo sentito parlare gli anni passati, ma ora che leggo questo post sul sito mi viene voglia di informarmi su suddetto corso. primo perché ho avuto la fortuna ed il piacere di fare da “allenatore” ad intérim x la squadra dove gioco, secondo perché, avendo ahimè una certa età, e volendo continuare a vivere questo splendido ambiente che è il nostro Campionato Carnico, dovrò trovare una mia sistemazione al di fuori dal campo di calcio. essendo per il prossimo anno obbligatoria la presenza di un allenatore “certificato” non vedo il perché non partecipare ad una cosa che può fare sicuramente del bene al movimento. se poi il prof ci viene pure ad insegnare….. mandi a tutti quanti

  14. stefano ha scritto:

    X fortuna che il campionato carnico doveva restare un’isola felice.. con meno spese ,regole a norma x un TORNEO ESTIVO unico in italia.. invece ogni anno escono con NOVITA’.. OK x allenatori patentati .. ma quanto ci costeranno..? Quanti ne dovremmo tesserare? il presidente Barburini e consiglio allenatori dovrebbero mettere un limite a certe richieste di rimborsi fuori dalla portata di certe societa’.. e’gia’ dura iscriversi al campionato E non so quanto possiamo andare ancora avanti. .. Intanto che problemi ci sono….. con i costi che hanno anche nel campionato ‘invernale tra un paio d’ anni molte squadre friulane verranno nel carnico.. , . .UN saluto al PROF..

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